venerdì 8 febbraio 2008

ECCO UN'ALTRA RICETTA DI POLIZZI GENEROSA



CARNI I CRASTU CHI FASOLI
(Castrato con fagioli)
800 gr. di agnello castrato 500 gr. di fagioli freschi, della qualità polizzana a badda
250 gr. di pomodoro pelato 1 cipolla1carota2 costole di sedano1/2 bicchiere d'olio
sale, pepe
Tritate finemente la cipolla, il sedano, la carota e soffriggeteli assieme al castrato; quindi aggiungete il pomodoro pelato e 1 litro d'acqua. Fate cuocere a fuoco moderato.
A metà cottura aggiungete i fagioli precedentemente nettati, lavati e sbollentati. Ultimate la cottura e servite ben caldo. Con la salsa che residua potete condire i vermicelli.
È un piatto tipicamente estivo

giovedì 7 febbraio 2008

TATIANA & ALEXANDER di Paullina Simons


Niente può distruggere un amore così grande....
“Ovunque sarai e sentirai il vento che sussurra il tuo nome, sarò io che ti chiamo... Io ti aspetto, soldato. Oltre la guerra e il silenzio. Oltre l’oceano.”

La diciottenne Tatiana Métanova dà alla luce suo figlio Anthony Alexander Barrington sulla nave che la sta portando verso la salvezza. l'America, la terra delle opportunità. Si è lasciata alle spalle Leningrado assediata dai nazisti, e un'Unione Sovietica devastata dal conflitto, dalla fame, dal gelo. dalle lotte intestine. E purtroppo anche l'adorato Alexander, suo marito, il giovane ufficiale dell'Armata Rossa di cui si è perdutamente innamorata a prima vista proprio il giorno in cui la Germania ha dichiarato guerra al suo Paese. Alexander che si è sacrificato per consentire a lei e al bambinesche porta in grembo di avere un futuro.
Tatiana, pur disperata, non può arrendersi. deve resistere per suo figlio. E a New York trova lavoro, amici e la vita che aveva sognato. Ma il suo dolore è inconsolabile, i fantasmi del passato non le danno tregua, la voce di Alexander continua a risuonare nelle lunghe notti insonni. Non può, non deve essere morto. Non può averla abbandonata, glielo aveva promesso...
Infatti Alexander è vivo, anche se ci sono giorni in cui preferirebbe non esserlo. Perché è prigioniero della famigerata polizia segreta di Stalin, in attesa di essere giustiziato come traditore e spia. Per lui, l'esito della guerra non ha importanza: è un americano che ha indossato la divisa dell'Armata Rossa, e chiunque vinca è spacciato. Sarebbe così facile arrendersi, al dolore, alle torture; ma non può, qualcosa in cuor suo gli dice che da qualche parte in America Tatiana e quel bimbo che lui non ha mai visto lo stanno aspettando. Perché il loro amore che ha sconfitto l'inverno e la fame, che ha gridato più forte delle bombe, che come un fiore è sbocciato nella neve e nel gelo, non può finire così...
d'inverno.
ECCOMI QUA STANCA AFFRANTA E GRATA...
Grata a chi mi ha consigliato questo romanzo...
Stanca perchè ho letto in una decina di giorni circa 1400 pagine e nello stesso tempo ho continuato a vivere facendo le stesse cose di ogni giorno ma continuando a pensare a loro alla loro solitudine al loro coraggio e allo strazio nell'affrontare quelle prove come se fossero persone autentiche come se non bastassero le brutture della vita che ci circonda mi sento affranta per la loro di vita che se pur appartenenti ad un libro mi hanno fatto ricordare e conoscere tempi che troppo superficialmente abbiamo dimenticato...E così quasi senza accorgermi mi sono tornati a mente i racconti di mia madre e di mio padre che vissero quel periodo e nello stesso tempo mi sento grata di quello che la vita mi ha donato un marito dei figli e una vita semplice ma bella ...grazie per avermi ricordato che l'amore e la speranza sono il palpito della vita.ANNA

mercoledì 6 febbraio 2008

PANINO CON PANELLE E CROCCHE'

.Signore oggi si mangiano le panelle palermitane.Si possono gustare solo a Palermo e dintorni, associate al pane, e rappresentano il caratteristico spuntino del palermitano.Si possono acquistare in una serie infinita di “friggitorie", di tipo fisso od ambulante.Il destino delle panelle è condiviso con le crocchè, o “cazzilli” come li chiamano comunemente i palermitani richiamandosi alla loro forma fallica. Panelle e crocchè sono inseparabili, stanno sempre accanto e talvolta vengono mangiate insieme, nello stesso panino.
lo so,lo so mi direte sono difficili ma con il mio aiuto vi farò assaggiare qualcosa di semplice e allo stesso tempo delizioso.
IL PANINO CON LE PANELLE E LE CROCCHE'

200 gr farina di ceci 1/2 litro d'acqua 2 cucchiaini da caffè rasi di sale
Mettete l'acqua e il sale in un tegame smaltato e versateci da un setaccio la farina di ceci.Evitate assolutamente di fare grumi!Mettete su fiamma media e fate cuocere fino a creare una sorta di polenta( ci vorranno 5/10 minuti ).Versate il composto ancora caldissimo in uno stampo da plumcake (o come faccio spalmata direttamente su dei piatti piani) e livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio unto d'olio.Lasciate riposare un paio d'ore.Si sarà formato un panetto solido che taglierete a fettine Friggete in abbondante olio di semi e fate assorbire l'olio in eccesso mettendo le panelle su carta da cucina.Condite dei panini ,a palermo la tradizione vuole che si unisca al panino la crocchè di patate .Bollire in acqua salata le patate pulite fino a che non saranno morbide. Passarle allo schiacciapatate; aggiungere il solito prezzemolo tagliato finemente. Formare dei cilindri arrotondati alle estremità e friggerle in olio caldo fino a doratura e buon appetito .Viva Palermo e viva S. Rosalia che ci ha dato cose così semplici e buone.

martedì 5 febbraio 2008

IL RICAMO



RICAMARE NON E' IL MIO PASSATEMPO PREFERITO MA MI SONO CIMENTATA IN QUESTO RICAMO

I LAVORI A PUNTO CROCE






Questi lavori a punto croce li ho fatti io sono solo alcuni dei lavori ma il punto croce mi appassiona molto se vi interessa qualche schede chiedetelo pure sono a vostra disposizione per aiutarvi
vi regalo un esempio di alfabeto da aggiungere ai ricami

domenica 3 febbraio 2008

IL CALENDARIO 2008




OGNI ANNO REGALO A MIO MARITO E AL MIO CONSUOCERO UN CALENDARIO FATTO DA ME PER RICORDARE A LORO IL NOSTRO NIPOTINO DI CIRCA 3 ANNI.E' UN LAVORO FATTO COL CUORE E QUESTE FOTO SONO SOLO UN ESEMPIO DI QUELLO CHE CON UN PO' DI FANTASIA E AMORE SI PUO' FARE.UN CARO ABBRACCIO A MIO MARITO ENZO E ALL'ATRO NONNO EMILIO CHE AVVICINATI DALL'AMORE PER LEO SONO DIVENTATI GRANDI AMICI.

venerdì 1 febbraio 2008

IL CAVALIERE D'INVERNO --- Paullina Simons




La più bella storia d'amore e guerra dopo Guerra e Pace e Il Dottor Zivago.
Una nazione devastata dalla guerra.
Un amore destinato a trionfare sulle avversità.
Un romanzo epico sui sentimenti, l'onore, il tradimento.
'Ho voluto raccontare la storia di un grande amore e di grandi sacrifici, del trionfo del coraggio sulla tragedia, e dell'oscurità che ha avvolto la Russia per gran parte del ventesimo secolo. Il cavaliere d'inverno parla di speranza: perché anche nei momenti più terribili è possibile una vita migliore, e nemmeno un'ideologia schiacciante può distruggere l'amore.'Paullina Simons
tramaLeningrado, 1941.
Il conflitto che sconvolge l'Europa sembra lontanissimo da questa maestosa città.
Le sorelle Tatiana e Dasha Metanova dividono un'unica stanza con i genitori, i nonni e il fratello... questa è la dura realtà della Russia di Stalin. Realtà che, tuttavia, sembrerà bella come un sogno non appena Hitler invade la nazione e comincia a stringere d'assedio la città.
In questo scenario -che la guerra rende precario e privo di certezze- si incontrano la giovane Tatiana e Alexander, un ufficiale dell'Armata Rossa ben diverso dalla maggior parte degli uomini russi: sicuro di sé al punto da sembrare sfrontato, e con uno strano accento che nasconde forse un passato misterioso.
Mentre un implacabile inverno e l'esercito tedesco riducono giorno dopo giorno Leningrado in ginocchio, i Metanov sono costretti ad adottare misure sempre più disperate per sopravvivere.
Tra un bombardamento e l'altro, con il cibo che scarseggia fino a diventare un ricordo cui aggrapparsi per placare i morsi della fame, Tatiana e Alexander sono inesorabilmente attratti l'una verso l'altro. Ma il loro è un amore impossibile, che porterebbe la disperazione nella famiglia di lei e rischierebbe di rivelare l'inconfessabile segreto di Alexander, un segreto che potrebbe distruggerlo...
Ho regalato a natale i libri della P.Simons a mio marito e finalmente sono riuscita a leggere anch'io il primo.
MERAVIGLIOSO
Non provavo emozioni così forti da tempo forse perchè a forza di leggere una persona si abitua a tutto ma leggere qualcosa di così coinvolgente dove piangi e a volte ridi,dove l'intreccio storia e amore sono così legati e coinvolgenti da riuscire a stento a posare il libro per tornare a fare la vita di tutti i giorni dove ti muovi mangi parli e ti fai scivolare tutto addosso quasi senza emozioni e allora libri
come questo ti fanno fermare e apprezzare anche il pezzetto di pane che lasci sul tavolo o la comodità di tutto quello che ci circonda e che noi viviamo senza quasi rendercene conto...Consiglio con tutto il cuore di leggere questo libro perchè ti aprono il cuore e la mente e ti fanno apprezzare le cose belle e semplici della vita,lo so senmbra banale ma vi sfido a negare che troppo in fretta ci abituiamo alle cose belle tanto che non ci basta mai e cerchiamo sempre nuove emozioni...
Il cavaliere d'inverno è un romanzo che travolge,l'eroina è pura e generosa,
l'eroe valoroso e incorrotto e un amore destinato a trionfare sulle devastazioni della guerra. Ma è anche -sullo sfondo di uno degli eventi più drammatici della seconda guerra mondiale-raccontato attraverso le miserie e le sofferenze quotidiane degli eroi senza volto e senza gloria travolti dal flusso della Storia.