domenica 16 marzo 2008

Il Fagiolo Badda di Polizzi

LE RICETTE
La buccia sottile, la resistenza alla cottura, l’alta digeribilità, il sapore di eccezionale raffinatezza, rappresentano parametri commerciali di eccellenza.



Tagghiarini chi fasoli sicchi

Ingredienti per quattro persone:
500 gr. di fagioli secchi
500 gr. di farina di grano duro
Un mazzetto di finocchietti selvatici
Olio e sale.
Impastate la farina con acqua e un po’ di sale, lavoratela bene fino a quando si stacca dalle mani e stendetela con il matterello. Fatene delle sfoglie che disporrete ad asciugare su una tovaglia per circa 2 ore. Trascorso questo tempo, piegate le sfoglie e tagliatele a strisce di ½ cm. circa; mettetele poi ad asciugare in una cesta di vimini.
La sera precedente lavate 3 o 4 volte i fagioli e metteteli in abbondante acqua per tutta la notte. La mattina fateli cuocere per circa 3 ore, a fuoco lento, nella stessa acqua, insieme ai finocchietti lavati e tagliati a pezzetti e un pizzico di sale. Lessate poi le tagliatelle in abbondante acqua salata e, a cottura ultimata, condite i fagioli, aggiungete olio crudo e servite.

Fasoli chi finucchieddi

Ingredienti per quattro persone:
400 gr. di fagioli secchi
300 gr. di cotenna di maiale
Un mazzetto di finocchietti selvatici
Olio, sale e peperoncino.
Mettere i fagioli in acqua tiepida la sera precedente: il giorno dopo fateli cuocere per circa due ore insieme alle cotenne. Un po’ prima che si ultimi la cottura, aggiungete i finocchietti tagliati a pezzetti. A cottura ultimata condite con olio, sale e peperoncino a piacere.

POLIZZI GENEROSA

IL PAESE D'ORIGINE DI MIO MARITO ENZO





Quando Polizzi Generosa è avvolta dal basso dalle nubi sembra fluttuare, come un regno fiabesco, tra terra e cielo; in realtà è un fenomeno naturale - gli abitanti del paese lo chiamano maretta - ma osservando il paese da lontano dopo aver percorso le sue viuzze, è facile indugiare nella sua magia e convincersi che davvero il paese sia sospeso nello spazio e nel tempo. E' a piedi che si apprezza Polizzi Generosa: vicoli, stradine e scalinate tortuose uniscono in un dedalo intricato e affascinante le due vie principali. Paese madonita di origini molto antiche ha ancor oggi origini misteriose : per alcuni è l'antica Atene siciliana, per altri il suo nome deriva dagli Dei Palici , figli della ninfa Thalia, da cui prende il nome la sorgente Naftolia. Città di origini oscure, occupa un ruolo rilevante nella lotta per scacciare gli Arabi: Ruggero II si arrocca nel castello da lui fatto edificare per preparare la difesa contro gli "infedeli". Sotto Federico II, impressionato dall'ottima accoglienza ricevuta, la città viene effigiata del titolo di Generosa. La visita può iniziare proprio dalla azza dove si trovano ancora i ruderi del castello, il punto più alto della città (917 m).
Nella piazza si erge anche Palazzo Notarbartolo (XVI sec.) che ospita
il Museo Ambientalistico Madonita. Attraverso la ricostruzione di diversi habitat naturali (gli animali impagliati sono tutti esemplari morti naturalmente o per bracconaggio) si compie una sorta di escursione verso le alte vette, a partire dall'ambiente acquatico (fauna e flora del fiume com'era fino a 30-40 anni fa) ed incontrando man mano il bosco, la faggeta (1300-1800 m), la fauna di media e alta montagna con gli avvoltoi (tra cui il grifone, scomparso negli anni '20) e l'Aquila Reale. Scendendo lungo via Roma si incontrano Palazzo Gagliardo (XVI-XVII sec) e, di fronte, la Chiesa Madre il cui aspetto attuale risale al XIX sec., ma che consegna alcuni elementi dell'edificio tre-quattrocentesco (il portico ed un arco ogivale). All'interno sono conservate numerose opere d'arte tra le quali un trittico fiammingo (presbiterio) e, lungo la navata destra, la bella Madonna del Rosario di Giuseppe Salerno, uno dei due Zoppi di Gangi (si veda GANCI).

Proseguendo si giunge in piazza Umberto I. Da qui si può percorrere via Garibaldi, sulla quale si affaccia la chiesa di S. Girolamo, dal portale barocco.In fondo alla via, piazza XXVII Maggio offre uno stupendo panorama ad anfiteatro sulle vette più alte delle Madonie: al centro l'Himera settentrionale (dove ora scorre l'autostrada), a sinistra lo sguardo spazia dalla Rocca di Caltavuturo a Monte Calogero (proprio al centro, in lontananza) al
Monte Cammarata: all'estrema destra si riconoscono il profilo dolomitico della Quacella seguito da Monte Mufara e dal Pizzo Carbonara. Quasi di fronte, il Massiccio dei Cervi presenta al centro un abbassamento del terreno chiamato "Padella" ove la leggenda popolare situa l'ipotetico ingresso segreto di una grotta ricca di tesori: che si svela solo durante la messa pasquale. Sotto si stende la Valle dei Noccioleti.
Da oltre due secoli negli orti di Polizzi Generosa, nel Parco Naturale delle Madonie, si coltiva un fagiolo medio piccolo e di forma tondeggiante, chiamato in dialetto “badda”, cioè palla.E’ un fagiolo dalla colorazione unica, bicolore.Dopo la Sagra delle Nocciole e dello Sfoglio il Comune di Polizzi Generosa presenta la prima edizione della Sagra del noto "Fagiolo Badda"

Sagre di polizzi

Sagra delle nocciole - ultima domenica di agosto


E' una caratteristica manifestazione popolare, dedicata alle nocciole, tipico prodotto polizzano, con sfilate di carri e di gruppi folkloristici locali e internazionali, che poi si esibiscono in uno spettacolo in piazza Trinità, vero cuore della festa. Qui vengono ricostruiti angoli di vita campestre "a' pisata", "u' pagghiaru", "a' mannara" e di vita paesana "a' putìa du varvieri", "du scarparu", "a' forgia". La sagra al suo interno racchiude anche incontri culturali, come mostre di pittura, convegni, escursioni guidate nel territorio e momenti gastronomici, con la degustazione di piatti locali e la distribuzione gratuita di noccioline
Sagra dello sfoglio - prima domenica di settembre

il celebre “Sfoglio Polizzano”. Si tratta di un dolce inventato nel Seicento dalle monache benedettine del convento "Badia Vecchia", per festeggiare degnamente la ricorrenza del loro santo protettore "San Benedetto". Le pasticcerie locali preparano lo "Sfoglio Polizzano" seguendo la ricetta originale: una torta con ripieno di formaggio fresco (tuma) grattugiato e mescolato con zucchero, cioccolata e cannella e avvolto da pasta frolla.


Festa di S. Gandolfo - terza domenica di settembre

E' la festa più solenne in onore di S. Gandolfo, preceduta da un ottavario di preghiera. Il sabato pomeriggio viene prelevata dal sacerdote, dall'autorità civile e da un corteo di fedeli, la statua lignea del santo dall'eremo (dove si celebra "l'urtimu miercuri") e poi la sera viene portata in processione. La domenica pomeriggio, dopo le celebrazioni liturgiche, si snoda per le vie del paese una solenne processione, durante la quale vengono portate dai fedeli le reliquie del Santo, custodite in una preziosa urna d'argento del '500. Il lunedì pomeriggio un corteo riconduce la statua del Santo nell'eremo; durante il tragitto viene fatta una sosta per una preghiera nella piazza Trapani, dove si pensa che abitasse la Pisana, una pia donna che offrì ospitalità al francescano durante la sua permanenza a Polizzi. La festa è allietata dalle "fiere", dai fuochi d'artificio e da spettacoli canori

venerdì 14 marzo 2008

LA TRILOGIA DELLA COLLANA di KAT MARTIN


PERLE E DIAMANTI
Inghilterra - Francia, 1804
Due sorelle in fuga

Un aristocratico libertino
Un gioiello legato a un'oscura profezia
Victoria Temple Whiting non ha mai prestato fede alla leggenda legata alla splendida collana che da tempo appartiene alla sua famiglia, e non crede affatto che da quell'antico gioiello possa dipendere il suo destino. Così, costretta ad andarsene di casa insieme alla bellissima sorella per sottrarla alle moleste attenzioni del patrigno, non esita a rubare il prezioso cimelio per finanziare la loro fuga a Londra, dove spera di trovare lavoro come istitutrice presso una nobile famiglia. Ben presto però la sfortuna inizia ad accanirsi sulle due giovani, che alla fine, per non finire su una strada, si rassegnano a fare le domestiche nella casa di un giovane conte: l'affascinante e assai chiacchierato Cordell Easton. Un'intensa storia di intrigo e passione, nella sfavillante cornice della Londra di inizio Ottocento.
Il libro è il primo della trilogia della collana.
Cordell è tormentato per la prigionia del cugino amato come un fratello e preso completamente dal lavoro, l'arrivo delle 2 sorelle è un toccasana per la sua anima,dapprima cerca di avere come amante la biondissima sorella di Tory ma poi viene catturato dal suo fascino e presto la logica conclusione della loro attrazione li porta ad essere amanti.quando scopre che è di nobili origini il suo senso dell'onore lo spinge a sposarla,negando a se stesso l'amore che è sorto fra loro. deliziosa la storia marginale della sorella che scopre a poco a poco l'amore e i tormenti di Grace che conosceremo meglio nel secondo libro ,veramente bello.


LA COLLANA DELLA SPOSA
Inghilterra, 1805
Tornato in patria dopo una rocambolesca fuga dalle carceri francesi, Ethan Sharpe ha giurato di vendicarsi di Harmon Jeffries, Visconte di Forsythe, l'individuo che ritiene responsabile di aver venduto lui e i suoi uomini al nemico. E quando il nobile sfugge alla giustizia grazie all'aiuto di Grace Chastain, Ethan, credendola l'amante del visconte, decide di rapire la giovane donna e di sedurla per estorcerle informazioni utili a scoprire il nascondiglio del traditore. Di fronte al brutale trattamento di cui è vittima, Grace comincia a credere che la preziosa Collana della Sposa, donatale dalla cara amica Tory, sia davvero maledetta come vuole la leggenda. I suoi timori si riveleranno però infondati e la sua forza d'animo, unita a una non comune bellezza, metterà a dura prova i propositi di Ethan.

Della saga questo è forse il mio preferito sarà per la natura piratesca di Ethan ma ho trovato la sua storia tormentata e struggente.Grace è un'eroina coraggiosa che riesce anche con tutto l'amore che prova per il marito a conservare una saldezza di principi e un amore per il padre che la rendono estremamente umana.


LA COLLANA DELLA DUCHESSA
Inghilterra, 1806
Quando Rafael Saunders, Duca di Sheffield, si ritrova di fronte Danielle Duval, la fidanzata che aveva amato alla follia e che però l'aveva tradito a pochi giorni dalle nozze, il sentimento che credeva ormai spento da tempo torna prepotentemente alla ribalta. Non riuscendo a togliersela dalla testa, Rafe si presenta a un ricevimento a cui è invitata anche la giovane, e quando riesce a parlarle, per l'ennesima volta lei gli riconferma con orgoglio la propria innocenza. Il dubbio si insinua allora nella mente dell'affascinante duca, ma quando finalmente la verità viene a galla, Danielle è già a bordo di un piroscafo diretto in America, dove ha deciso di iniziare una nuova vita. E a quel punto Rafe non può fare altro che inseguirla, affidandosi alla collana che già ha portato fortuna ai suoi amici.

la storia di Rafe e Danielle è appassionante e umana nello stesso tempo le loro vicissitudini li rendono vicini a noi nelle loro debolezze e nella profonda umanità che spira da loro tutti i personaggi secondari sono ben evidenziati e le loro personali storie appassionano ugualmente senza per questo distogliere l'attenzione e l'apprensione per i protagonisti,una delle scene che più mi è rimasta nel cuore è il pianto liberatorio di Danielle quando finalmente lui scopre il suo segreto.consigliatissimi come lettura.

mercoledì 12 marzo 2008

U SFINCIUNI PARTE SECONDA

Tanto per ricollegarmi al precedente post che parlava dello sfincione ecco cosa ho trovato su YouTube ....spettacolare così magari rendo meglio l'idea!


sabato 8 marzo 2008

SFOGGHIU o sfoglio delle madonie

questa ricetta è dedicata al marito di una mia amica che visitato 10 anni fa Polizzi Generosa se ne ricorda ancora e soprattutto ricordo i buoni piatti genuini che vi ha mangiato oggi vi dedico la ricetta dello
SFUAGGHIU
(Sfoglio)


pasta 1 Kg. di farina 350 gr. di sugna 350 gr. di zucchero 50 gr. di zucchero a velo 10 tuorli d'uova ripieno1 Kg. di formaggio fresco (tuma) 600 gr. di zucchero 25 gr. di cannella 10 albumi d'uova 50 gr. di zuccata cioccolato fondente a piacere
ripieno:
Grattugiate il formaggio, aggiungete gli albumi d'uova sbattuti con lo zucchero, la cannella, il cioccolato e la zuccata tagliata a pezzetti; amalgamate bene il tutto e ponete da parte.
Pasta:
Disponete la farina a conca, aggiungetevi la sugna e impastate bene con le mani, unitevi lo zucchero e i tuorli d'uova. Lavorate bene la pasta e, se dovesse risultare dura, mettete poca acqua. Spianate e fate una sfoglia di un centimetro di spessore e con essa foderate il fondo e le pareti di una teglia unta di sugna e infarinata. Versatevi il ripieno (non troppo alto perché nel forno gonfia), ricoprite con un'altra sfoglia, chiudete bene i bordi e infornate a calore vivo per circa 1 ora.
Quando è pronto cospargetevi lo zucchero a velo e lasciate raffreddare per un giorno intero.

mercoledì 5 marzo 2008

SFINCIONE PALERMITANO

Dedico questa ricetta ad un'amica che mi ha scritto dagli stati uniti sperando che le faccia piacere ricevere la ricetta di uno dei piatti più poveri e sfiziosi della cucina palermitana.Lo sfincione è tipico take away del gourmet palermitano, è una pizza (per chi non lo sapesse) condita con un trito di cipolle acciughe, olio e pezzi di formaggio caciocavallo (una cosa leggerina consigliata da tutti i nutrizionisti e i maggiori dietologi mondiali). Viene venduto da un ambulante con la sua LAPA (moto ape 50 o 125) opportunamente attrezzata, con tanto di vetrinetta-bancone-scaldavivande folcloristica o meglio ancora con apposito carrettino spinto a mano.Lo sfincione lo si assaggia venduto nelle bancarelle e quelli della mia generazione ricorderanno senz'altro il sapore rustico della nostra principale merendina.L'ABBANNIARE (comunicare cantando e urlando) la loro merce con tonalità che fanno impallidire anche il miglior pavarotti è tipico di questa categoria di venditori.
KI VU FAZZU BEEEEDDU ... KI CIAVURUUUUUU
U SPINCIUNELLO U SPINCIUNE' ......
UARA U SPUINAVO...
SCARSO R'OGGHIU E KINO I PRUVULAZZU
KI VU FAZZU BEEEEDDU... KI CIAAAAVURUUUUU
TRADUZIONE: Come ve lo cucino bello... che odore che fa
lo sfincionello, lo sfincionello
sfornato testé adesso
con poco olio e pieno di "polverone" (la parola pruvulazzu letteralmente significa polvere, sporcizia, ma nel suo caso si intende ricco di condimento)
etc etc....




Per la pasta: 500 g di farina 00, 25 g di lievito di birra, 260 g di acqua, 1/2 limone,4 cucchiai di olio,1 cucchiaino di zucchero, pepe, sale.
Per il condimento: 500 g di pomodori rossi maturi,1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 200 g di cipolle, 50 g di pecorino grattugiato, 100 g di primo sale siciliano (in mancanza altro pecorino fresco saporito), carciofi sottili sott’olio,4 sarde salate, 50 g di pane grattugiato,origano,olio extravergine di oliva,pepe,sale.Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida assieme a un cucchiaino di zucchero,mescolate bene con una forchetta e aspettate che la soluzione diventi schiumosa. Fate la fontana di farina e mettete nel cratere la soluzione di acqua e lievito. Incorporate il liquido alla farina,salate con moderazione e impastate a lungo. Lasciate lievitare l'impasto coperto con un canovaccio per tre ore. Nel frattempo preparate quanto occorre per il condimento: tuffate i pomodori in acqua bollente per mezzo minuto, pelateli e tritateli. Affettate sottilmente le cipolle e fatele appassire in due cucchiai di olio. Unite i pomodori,il concentrato di pomodoro,il sale,il pepe e fate cuocere per venti minuti a fuoco dolce aggiungendo la poca acqua che occorre. Tostate il pane grattugiato in una padella con qualche goccia di olio finché non é dorato. Tagliate il primo sale a dadini e mettetelo a bagno in acqua fredda. Deliscate le sarde salate e spezzettatele a tocchetti. Emulsionate a caldo il succo di mezzo limone con 4 cucchiai di olio di oliva,fate un cratere nella pasta lievitata e incorporatevi l'emulsione di limone e olio e il pecorino grattugiato. Impastate bene e spianate la pasta in una teglia unta con 3 cucchiai di olio di oliva. Per avere uno sfincione della giusta altezza le dimensioni della teglia,con 500 g di farina, devono essere di circa 30 cm x 25 cm; i bordi devono essere alti almeno 6 cm,per dare modo alla pasta,alta 3 cm,di raddoppiare in lievitazione. Con la punta delle dita praticate delle fossette sulla pasta fino a toccare la base della teglia,poi ricoprite con la metà del sugo di pomodoro e cipolla. Fate lievitare per altre 3 ore e poi infornate a 200° in forno preriscaldato per 20 minuti. Quindi sfornate e distribuite velocemente su tutta la superficie il resto del sugo,i dadini di primosale e le sarde. Spolverate con origano e ricoprite con il pane grattugiato tostato. Bucherellate la superficie con la forchetta,irrorate con olio a filo e infornate per altri 20 minuti a 180°. Lo sfincione va gustato freddo.

martedì 4 marzo 2008

*LEZIONI PER GIOVANI SPOSI*di VICTORIA ALEXANDER


Inghilterra 1819
La vivace Marianne ha ceduto al corteggiamento del marchese di Helmsey, ma non intende rinunciare alla propria indipendenza. Come trovare un accordo?
Thomas Effington, marchese di Helmsley, ha la ferma intenzione di sposarsi per tramandare il titolo. Un amico cerca di convincerlo a scegliere una moglie fra le 3 sorelle del cognato, ospiti in quei giorni nelle sue proprietà. Ma i matrimoni d’amore non avvengono così….ed è proprio Marianne, la maggiore delle 3 sorelle, a insegnarlo al marchese. Che si rivelerà uno studente modello…..
Il patto di aiutarsi vicendevolmente è delizioso lei lo aiuterà con lezioni di poesia e lui con lezioni di vita, ma il gioco velocemente sfugge di mano ai protagonisti e lui che vuole conquistarla le prova tutte finendo in situazioni esilaranti e impossibili,il lieto fine è d'obbligo ma arrivarci attraverso avventure e piani progettati dal protagonista che miseramente falliscono vi faranno volare il tempo.Questo brioso libro mi ha aiutato a trascorrere diverse ore ridendo e ghignando come non mi capitava da tanto ,i miei mi guardavano con sufficienza sentendomi ridacchiare alle battute di Marianne e Thomas e ribadisco che erano anni che non mi divertivo tanto a leggere un libro.In questi ultimi tempi ho letto libri di un certo spessore molto più intensi e drammatici ma mi ha fatto bene trovarmi a leggere qualcosa di veramente leggero e simpatico.