giovedì 7 febbraio 2008

TATIANA & ALEXANDER di Paullina Simons


Niente può distruggere un amore così grande....
“Ovunque sarai e sentirai il vento che sussurra il tuo nome, sarò io che ti chiamo... Io ti aspetto, soldato. Oltre la guerra e il silenzio. Oltre l’oceano.”

La diciottenne Tatiana Métanova dà alla luce suo figlio Anthony Alexander Barrington sulla nave che la sta portando verso la salvezza. l'America, la terra delle opportunità. Si è lasciata alle spalle Leningrado assediata dai nazisti, e un'Unione Sovietica devastata dal conflitto, dalla fame, dal gelo. dalle lotte intestine. E purtroppo anche l'adorato Alexander, suo marito, il giovane ufficiale dell'Armata Rossa di cui si è perdutamente innamorata a prima vista proprio il giorno in cui la Germania ha dichiarato guerra al suo Paese. Alexander che si è sacrificato per consentire a lei e al bambinesche porta in grembo di avere un futuro.
Tatiana, pur disperata, non può arrendersi. deve resistere per suo figlio. E a New York trova lavoro, amici e la vita che aveva sognato. Ma il suo dolore è inconsolabile, i fantasmi del passato non le danno tregua, la voce di Alexander continua a risuonare nelle lunghe notti insonni. Non può, non deve essere morto. Non può averla abbandonata, glielo aveva promesso...
Infatti Alexander è vivo, anche se ci sono giorni in cui preferirebbe non esserlo. Perché è prigioniero della famigerata polizia segreta di Stalin, in attesa di essere giustiziato come traditore e spia. Per lui, l'esito della guerra non ha importanza: è un americano che ha indossato la divisa dell'Armata Rossa, e chiunque vinca è spacciato. Sarebbe così facile arrendersi, al dolore, alle torture; ma non può, qualcosa in cuor suo gli dice che da qualche parte in America Tatiana e quel bimbo che lui non ha mai visto lo stanno aspettando. Perché il loro amore che ha sconfitto l'inverno e la fame, che ha gridato più forte delle bombe, che come un fiore è sbocciato nella neve e nel gelo, non può finire così...
d'inverno.
ECCOMI QUA STANCA AFFRANTA E GRATA...
Grata a chi mi ha consigliato questo romanzo...
Stanca perchè ho letto in una decina di giorni circa 1400 pagine e nello stesso tempo ho continuato a vivere facendo le stesse cose di ogni giorno ma continuando a pensare a loro alla loro solitudine al loro coraggio e allo strazio nell'affrontare quelle prove come se fossero persone autentiche come se non bastassero le brutture della vita che ci circonda mi sento affranta per la loro di vita che se pur appartenenti ad un libro mi hanno fatto ricordare e conoscere tempi che troppo superficialmente abbiamo dimenticato...E così quasi senza accorgermi mi sono tornati a mente i racconti di mia madre e di mio padre che vissero quel periodo e nello stesso tempo mi sento grata di quello che la vita mi ha donato un marito dei figli e una vita semplice ma bella ...grazie per avermi ricordato che l'amore e la speranza sono il palpito della vita.ANNA

1 commento:

CrèmeBrulée ha detto...

Ciao!!!

Ho consultato con piacere il tuo blog e sono rimasta colpita dall'entusiasmo con cui hai commentato i libri di Paullina Simons...
Come te ho provato un'emozione travolgente nel leggere il cavaliere d'inverno e i due seguiti, sono stupendi, scritti in modo meraviglioso, la storia di amore di Tania e Shura ti resta nel cuore...
Molte volte sento il bisogno di rileggere qualche frase, e perchè no anche l'intero libro..e ogni volta è un'emozione intensa.
Non so perchè, non me lo so proprio spiegare ma questi libri mi continuano a regalare piccole emozioni.

Ho aperto anche un blog dove scrivo molte volte le sensazioni che provo a rileggerli o anche semplicemente a ricordarli...
ti invito a visitarlo:

http://ilcavalieredinverno.blogspot.com/

spero lascerai qualche commento!!

un saluto